Le persone che praticano attività fisica con la giusta regolarità sono in costante calo, nonostante mantenersi in forma aiuti non solo a prevenire determinate patologie, ma contribuisca al mantenimento del buon umore. 

In assenza di indicazioni specifiche sulla tipologia di attività fisica da praticare, la maggior parte delle persone si trova a scegliere tra la palestra e la piscina: sebbene queste si possano in apparenza assomigliare molto, tuttavia presentano delle specifiche differenze che le rendono più adatte a determinati individui piuttosto che ad altri. 

Piscina o palestra: qual è meglio per il fisico?

Uno dei primi elementi da considerare nel confronto tra piscina e palestra riguarda i benefici sul fisico che queste due attività sportive comportano. 

Per poter scegliere in maniera consapevole quale sia l’attività sportiva più adatta alle proprie necessità è opportuno considerare, prima di tutto, i vantaggi che il nuoto. Tra questi rientrano: 

  • potenziamento di tutta la muscolatura: il nuoto, a differenza di altri sport, prevede l’utilizzo di tutti i muscoli del corpo. Inoltre, non prevede lo sviluppo di un lato della corporatura a discapito dell’altro, come potrebbe succedere in sport come il tennis e la scherma. Proprio per questo è particolarmente consigliato ai bambini e ai ragazzi in quanto consente di prevenire alcune patologie come la scoliosi. 
  • Flessibilità di articolazioni e legamenti: il nuoto consente ai muscoli e alle ossa di svilupparsi in maniera adeguata, rimanendo al tempo stesso flessibili. In particolare, la muscolatura si allunga ad ogni bracciata. 
  • Protezione delle articolazioni: è un ottimo motivo per praticare questo sport, in particolar modo se si ha qualche chilo in eccesso. L’attività in acqua scarica tutto il sistema muscolare e scheletrico, e ci si può muovere a lungo senza stressare troppo le articolazioni. 
  • La frequenza cardiaca rimane bassa: un beneficio da considerare quando si sceglie se praticare il nuoto o dedicarsi alla palestra riguarda la possibilità di mantenere le pulsazioni cardiache basse. Ciò non significa che l’attività in piscina sia meno efficace: l’abbassamento della frequenza cardiaca è dovuto al cosiddetto effetto immersione, che stimola il sistema parasimpatico (la parte del sistema nervoso che regola il riposo e anche la gestione dell’attività cardiaca inconsapevole). Inoltre, è opportuno ricordare la funzione della pressione dell’acqua e la posizione orizzontale del corpo durante l’attività: in queste condizioni, il flusso sanguigno è facilitato e consente un miglioramento del volume sistolico del cuore, il quale può battere con meno frequenza per trasportare il sangue di cui si ha bisogno.

Allo stesso modo, bisogna considerare i vantaggi che l’allenamento in palestra prevede; tra questi si ricorda: 

  • Possibilità di allenare una parte specifica del corpo: la possibilità di allenare gli arti superiori o gli arti inferiori in giornate diverse si può rivelare particolarmente utile per gli atleti. Allo stesso modo, la palestra è funzionale a coloro che hanno la necessità di potenziare una parte del corpo in seguito ad un infortunio o per specifiche necessità personali. 
  • Attività cardio: chi predilige la palestra, usualmente, inserisce all’interno delle proprie “schede d’allenamento” anche una parte di esercizi cardio. Si tratta di specifiche attività che mettono sotto sforzo il sistema cardiocircolatorio e che, spesso, consentono alla persona di bruciare una quantità più significativa di calorie. 

Complessivamente, però, l’allenamento in piscina comporta dei vantaggi per il fisico maggiori rispetto alla palestra, soprattutto per chi desidera sviluppare tutta la muscolatura del proprio fisico.

Palestra o piscina: quale scegliere per dimagrire?

Uno dei parametri da prendere in considerazione quando si sceglie lo sport da praticare è l'obiettivo che si desidera raggiungere: aumentare la massa muscolare, dimagrire o migliorare la tonicità corporea sono solo alcuni di questi. 

In particolare, quando si desidera ridurre la massa grassa è possibile considerare sia il nuoto sia gli esercizi in palestra particolarmente validi. Per poter stimare quante calorie possano essere bruciate durante una sessione di allenamento in piscina è opportuno considerare non solo la forma fisica della persona, la sua resistenza e l’intensità dell’allenamento ma anche lo stile di nuovo che viene praticato. Al netto di queste variabili, è possibile ipotizzare che - in una sessione di allenamento di nuoto, i consumi medi possano essere: 

  • Stile libero: 500 - 800 kcal/ora
  • Dorso: 200 - 500 kcal/ora
  • Rana: 400 - 700 kcal/ora

È opportuno sottolineare che questi valori sono indicativi e che variano in base al tipo di attività svolta: ad esempio, se si è nuotatori amatoriali, il consumo calorico potrebbe essere inferiore rispetto a quello degli atleti più esperti o ai professionisti. 

Per quanto riguarda l’allenamento in palestra, invece, è possibile ipotizzare che il consumo calorico è minore rispetto a quello svolto in piscina e si aggira intorno a:

  • 250 - 300 kcal/ora per gli uomini
  • 200 - 250 kcal/ora per le donne. 

Alla luce di questo confronto, appare evidente che il nuoto sia un metodo particolarmente efficace per dimagrire dal momento che le calorie consumate nel praticare lo sport in acqua, infatti, sono notevolmente più alte. Inoltre, praticare attività fisica in piscina consente di attivare la termogenesi: a differenza della differenza di temperatura tra il corpo (circa 27°C) e l’acqua della vasca (10°C), il corpo viene naturalmente portato a produrre una quantità superiore di calore, sfruttando il metabolismo dei lipidi. 

Meglio la piscina o la palestra per tonificare?

Una seconda tipologia di obiettivo che si può voler raggiungere attraverso l’attività fisica è la necessità di tonificare il corpo o specifiche zone. In questo caso, sia la palestra sia la piscina si possono rivelare due valide alternative purché gli esercizi vengano svolti in maniera corretta e con la giusta assiduità. 

Nel caso in cui si preferisca portare avanti un allenamento in palestra, è possibile eseguire alcuni esercizi sul tappetino o con le macchine che potranno offrire il proprio supporto nell’esecuzione dell’esercizio stesso. Nel caso si decidesse di percorrere questa strada, è opportuno richiedere il supporto di un personal trainer affinché possa realizzare una scheda di allenamento sulla base della forma fisica di partenza, della parte del corpo che si desidera tonificare e gli obiettivi che si desidera raggiungere. 

Allo stesso modo, gli allenamenti in piscina possono essere condotti con il supporto di un allenamento che possa offrire il proprio aiuto durante l’esecuzione degli esercizi stessi. A titolo esemplificativo, si può tenere presente che per tonificare gli arti inferiori e i glutei è possibile percorrere delle vasche con l’aiuto della tavoletta che favorirà il movimento delle gambe; al contrario se si ha la necessità di tonificare le braccia, è preferibile nuotare a stile libero o a delfino. Anche in questa circostanza, tuttavia, si suggerisce di richiedere il supporto di un professionista che possa identificare gli esercizi, la durata e la frequenza in base ai singoli casi. 

Alla luce di queste considerazioni, è difficile stabilire se sia meglio la piscina o la palestra per tonificare dal momento che entrambe le attività consentono di raggiungere questo obiettivo. Tuttavia, è opportuno tenere presente che gli esercizi svolti in piscina possono risultare meno faticosi e, di conseguenza, possono rivelarsi più adatti alle persone anziane o alle donne in gravidanza. 

Ginnastica per anziani: in piscina o in palestra?

Quando si parla di ginnastica per anziani è opportuno partire, prima di tutto, dagli obiettivi che ci si può prefiggere di raggiungere attraverso l’attività fisica. Se, infatti, le persone più giovani possono sentire la necessità di praticare sport per scaricare la tensione accumulata durante la giornata lavorativa, le persone anziane possono essere spinte ad iscriversi in palestra o in piscina per alcune ragioni, tra le quali: 

  • mantenere la giusta mobilità: con il passare degli anni, diventa sempre più importante per le persone eseguire con costanza e regolarità attività fisica affinché si possa mantenere la giusta mobilità degli arti. Infatti, fare movimento garantisce il giusto funzionamento delle articolazioni senza che venga compromessa da una vita sedentaria. 
  • mantenere la flessibilità: è possibile che si desideri mantenere o aumentare la flessibilità del corpo per poter meglio contrastare l’invecchiamento. 
  • potenziare la muscolatura: uno dei principali problemi delle persone anziane riguarda il mantenimento della muscolatura che, spesso, viene meno a causa di una vita sedentaria e poco sportiva. Grazie ad un allenamento in palestra o in piscina è possibile assicurarsi una muscolatura adeguata alla propria fisicità e che, in una certa misura, previene gli infortuni. 

Tuttavia, è opportuno tenere presente che gli esercizi svolti in piscina possono risultare meno faticosi e, di conseguenza, possono rivelarsi più adatti alle persone anziane.

Insomma, la piscina comporta numerosissimi vantaggi che nella maggior parte dei casi eccedono quelli della palestra. Allora, come sfruttare al massimo i vantaggi della piscina? Il modo migliore è certamente avere una piscina personale in casa, ma non tutti hanno un giardino enorme in cui poterla installare.
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Fonti: