Chi possiede una piscina sa che la pulizia è uno degli aspetti più delicati e importanti, sia che si tratti dell’acqua, dell’area circostante o della struttura vera e propria. I robot per piscine fuori terra, in particolare, rappresentano una soluzione tecnologica ideale per avere risultati di pulizia ottimali per una tipologia di vasca che richiede cure specifiche.

La piscina è un comfort che sempre più persone possono permettersi: possedere una vasca nella propria abitazione, in particolare una fuori terra che non implichi grandi lavori di installazione, rappresenta infatti un grande agio e un'importante valvola di sfogo per grandi e piccoli, ma necessita sempre di una buona dose di manutenzione per essere utilizzata in sicurezza e con regolarità.

Il mercato offre numerose opzioni per mantenere la propria vasca sempre pulita e igienizzata e, soprattutto, sempre pronta per un bagno. In particolare, quando si desidera lavare le pareti e il fondo della vasca è possibile ricorrere ai robot pulitori. Ecco quindi una breve guida su come scegliere il miglior robot per piscine fuori terra in base alle caratteristiche della propria vasca.

Pulitore per piscine fuori terra

Mantenere una piscina fuori terra sempre pulita è parte integrante della sua manutenzione giornaliera. Utilizzare prodotti chimici come il cloro è sicuramente importante per depurare l’acqua e contrastare lo sporco, ma non si tratta di una soluzione sufficiente. È bene, infatti, comprendere anche come igienizzare e pulire a fondo l’intera struttura. Il piacere di fare il bagno nella propria piscina, dunque, richiede tempo e attenzioni da non sottovalutare mai. Per tutti i mesi nei quali si utilizza la vasca regolarmente è essenziale realizzare le operazioni di pulizia quotidiane. Non si tratta necessariamente di attività che richiedono l’intervento dell’uomo, ma è sufficiente acquistare gli strumenti adatti.

In tale contesto, si parla proprio dei pulitori o robot per piscine fuori terra. Quest’ultimi sono capaci di fornire un grandissimo aiuto durante le operazioni di pulizia. Si tratta di strumenti motorizzati, autonomi e indipendenti. La scelta ideale per chi non può dedicare ore alla pulizia manuale, ma desidera godersi un bagno in tutta sicurezza. La scelta del robot dipende dalle caratteristiche della vasca: a seconda della dimensione, del volume e della zona in cui si posiziona, varia il tipo di pulitore da acquistare. Ciascuno, infatti, è dotato di una potenza diversa e di specifiche caratteristiche. Per prima cosa bisogna distinguere tra una piscina fuori terra e una interrata, poi si sposta il focus sulla dimensione e infine si deve analizzare il tipo di fondale.

Il funzionamento di un robot da piscina è molto semplice. È, infatti, assimilabile a un aspirapolvere: il pulitore è in grado di aspirare e raccogliere tutti i detriti che si sedimentano sul fondo della vasca e che contaminano le pareti della struttura. Tale strumento è assolutamente autonomo. Senza il supporto umano, infatti riesce a ricoprire l’intera superficie della vasca aspirando tutto quello che incontra lungo il suo percorso. Talvolta si può trattare di un movimento puramente casuale, altre volte i robot seguono uno schema di navigazione ben determinato e molto preciso, per assicurarsi di non lasciare nessun angolo intoccato. Tecnicamente, la pulizia avviene grazie a delle morbide spazzole rotanti in grado di intrappolare lo sporco e di raccoglierlo in un filtro, da cambiare e pulire con sistematicità.

A seconda della piscina fuori terra, cambia il tipo di robot da scegliere. Gli aspetti da considerare sono:

  • dimensione: ciascun robot può ricoprire una specifica superficie, altrimenti si rischia di acquistare un pulitore con una potenza troppo bassa per coprire l'intera area o viceversa; 
  • rivestimento: a seconda del rivestimento si sceglie il robot. Non tutti i pulitori sono in grado di muoversi su tutti i materiali. Alcune composizioni, infatti, potrebbero ostacolare il moto e generare dei danni allo strumento e alla piscina stessa;
  • forma: anche se sembra passare in secondo piano, la forma della vasca è molto importante. Non tutti i robot vanno bene per tutte le piscine, soprattutto quando si tratta di una forma irregolare e insolita. È bene considerare tale caratteristica prima dell'acquisto.

Robot piscina fuori terra: prezzi

I robot per piscine possono appartenere a differenti fasce di prezzo. Si tratta, infatti, di strumenti capaci di sostituire l’attività di pulizia manuale e di automatizzare l’intero processo. Ne consegue un notevole risparmio di tempo e di energie. Per poter, però, beneficiare di tali vantaggi, è necessario effettuare l'investimento iniziale senza remore. Tale spesa può in ogni caso variare a seconda delle caratteristiche del prodotto e soprattutto in base al tipo di robot scelto: elettrico, idraulico o a pressione. In generale i prezzi possono andare da un minimo di 70 euro fino a un massimo di anche 1.000 euro. Non bisogna farsi spaventare dal prezzo, perché il mercato offre possibilità adatte a tutte le tasche, seppur con caratteristiche differenti tra loro.

La qualità di un prodotto per la manutenzione della piscina influenza molto il prezzo di acquisto. Infatti, scegliere un robot di alto livello significa acquistare un prodotto capace di garantire una pulizia accurata e precisa, senza causare alcun danno alla struttura. Al tempo stesso, però, in fase decisionale è bene non tralasciare mai le dimensioni della vasca. Quando la vasca è molto grande, dunque, è necessario scegliere un robot veloce. In ogni caso, è bene non farsi spaventare dalla cifra di acquisto. È un importante scegliere il robot adatto al proprio budget, ma anche alla piscina. Si tratta di un vero e proprio investimento, ammortizzato nel tempo.

Robot per piscine in generale

I robot per piscine sono un ottimo alleato per la pulizia quotidiana della propria vasca, soprattutto quando non si ha molto tempo da dedicare a tale attività. Scegliere il giusto pulitore, dunque, non è affatto facile. Dopo aver valutato con attenzione le caratteristiche della struttura che si possiede, è giunto il momento di conoscere al meglio le tipologie di robot presenti sul mercato:

  • robot a pressione: la prima alternativa è particolarmente adatta alle piscine interrate, dal momento che per funzionare richiede la presenza e l'eventuale installazione di una pompa aggiuntiva proprio nelle vicinanze dell’unità filtrante. Si tratta di un’operazione non particolarmente adatta alle piscine fuori terra. Il robot a pressione, come è facile intuire, funziona grazie a un flusso di acqua ad alta pressione, generato proprio dalla pompa. Raggiunge una velocità di circa 15 metri al minuto e, per tale motivo, è adatto anche a piscine molto grandi;
  • robot idraulici: tale tipologia di pulitore rappresenta la scelta più economica. Si tratta di un dispositivo da collegare direttamente alla pompa filtrante della piscina per poter funzionare correttamente. Il robot, grazie a tale collegamento, si muove lungo l'intera pavimentazione della struttura e attraversa i bordi, aspirando e filtrando tutta la sporcizia. La velocità media di un pulitore idraulico è di circa 7 metri al minuto, dunque abbastanza lenta rispetto alle altre opzioni;
  • robot elettrici: si tratta della soluzione ideale, capace di combinare qualità ed efficienza. Grazie alla motorizzazione elettrica, tali pulitori garantiscono il massimo risultato e una grande velocità di pulizia e versatilità. Solitamente i robot elettrici presentano un motore adibito esclusivamente all’aspirazione e uno invece dedicato alla deambulazione. Si tratta di una tipologia adatta a tutti i tipi di fondali, qualunque sia il materiale utilizzato.

Un aspetto che caratterizza tutti i robot, a prescindere da tale classificazione, è la presenza di cicli di pulizia. Ciascun pulitore, infatti, presenta minimo due cicli predefiniti, ma si può trattare anche di un numero maggiore. Si tratta del periodo di tempo che il robot impiega per pulire la vasca. La tempistica è, però, prestabilita e standard a seconda del marchio. Solitamente, per permettere una maggiore flessibilità a chi lo acquista, i cicli sono sempre almeno due: uno adatto alla pulizia solamente dal fondale, e l’altro calibrato anche per le pareti.


Fonti: