Poter contare sul comfort di una piscina privata è un lusso in grado di rivoluzionare la tua estate, dando modo di trovare immediato refrigerio alla calura con un tuffo: tutto ciò si vanifica, tuttavia, se l’acqua della piscina diventa torbida. Opacità, colore scuro e sporcizia non invogliano certo a fare una nuotata, né tantomeno a prendersi una rilassante pausa a bordo piscina. I motivi che possono portare a questa situazione sono diversi e molto più comuni di quanto si creda: non è sempre necessaria un’eccessiva incuria per incorrere in una situazione simile. 

Può accadere, per esempio, che l’acqua passi da cristallina ad opaca in una notte, per un guasto tecnico così come per fattori esterni imprevedibili. Quale che sia la causa, è importante intervenire quanto prima: non solo per tornare a godere del piacere di un pomeriggio in piscina, ma anche perché l’accumulo di batteri e sporcizia può diventare pericoloso per la salute dei residenti. Vediamo insieme come comportarsi. 

Come mai l'acqua della piscina è torbida

È bene specificare che, essendo per forza di cose esposta ad intemperie e agenti climatici, è perfettamente normale che la piscina si sporchi: foglie, polvere sollevata dal vento e oggetti estranei di vario tipo sono inevitabilmente destinati a turbare la superficie dell’acqua della vasca. I fattori che possono incidere sulla trasparenza dell’acqua sono diversi, dipendendo da fattori contingenti come la posizione della piscina, la presenza di alberi nelle vicinanze e il tipo di terreno nella quale è stata realizzata (quest’ultimo influisce soprattutto sulle vasche interrate). 

Proprio per questo motivo, una delle responsabilità principali del proprietario della piscina sono una costante manutenzione e una meticolosa pulizia della vasca. Anche prestando attenzione a ciascuno di questi aspetti, tuttavia, può capitare che l’acqua della piscina si intorbidi, generando alghe e sporcizia. Perché accade? Le cause possono essere di vario tipo. Tra queste, ricordiamo:  

  • Presenza di sostanze estranee in acqua: il sanificante contenuto nell’acqua delle piscine, infatti, è teso all’eliminazione di batteri e minacce microscopiche, ma non ha alcuna efficacia contro solidi o liquidi lasciati in piscina. Con questo non si intendono soltanto foglie, rami o detriti finiti in piscina, ma anche creme solari, sudore e residui di prodotti di bellezza disciolti in vasca. La loro presenza catalizza gli agenti attivi degli igienizzanti, ma essendo fuori dalla portata della loro azione pulente, finiscono per disinnescarne gli effetti: alla lunga, l’acqua apparirà torbida e opaca. 
  • Raggi solari UV: ebbene sì, anche il sole può sporcare l’acqua della vostra piscina. I potenti raggi luminosi dei mesi estivi, infatti, possono arrivare a spezzare gli ioni di ipoclorito dei sanificanti presenti nell’acqua, provocandone l’evaporazione. Senza queste preziose sostanze, l’acqua rimane esposta a sporcizia e batteri.
  • Alghe in piscina: si tratta di microrganismi vegetali che si autogenerano in acque sporche e non sanificate. Esse possono attaccare la tua piscina nei casi in cui alcuni dei punti precedenti siano stati trascurati: la produzione di alghe, infatti, è la diretta conseguenza del mancato funzionamento dei sanificanti. La loro proliferazione può essere arginata aumentando il livello di cloro disciolto nell’acqua, ma non è raro che anche questa soluzione si riveli inefficace, soprattutto quando l’azione pulente degli additivi sanificanti è catalizzata da corpi estranei, come foglie o sporcizia sul fondo della piscina. In questi casi, essi perdono la capacità di eliminare patogeni e batteri dannosi per i natanti: l’acqua rischia di diventare non solo scura e torbida, ma anche pericolosa.
  • Malfunzionamento del filtro della piscina: i danni all’impianto di circolazione e filtraggio dell’acqua sono la causa più comune dell’intorbidamento dell’acqua della piscina. A piena efficienza, infatti, il sistema di filtraggio provvede all’eliminazione capillare di batteri, sporcizia e detriti disciolti nell’acqua, garantendo una piena trasparenza e un bel colore. I risultati migliori si ottengono quando il filtro viene lasciato in azione per almeno 8 ore consecutive. Una disfunzione del filtro può essere dovuta tanto all’incuria del possessore quanto al semplice invecchiamento del meccanismo: l’importante, in ogni caso, è intervenire tempestivamente. I segnali che denunciano un malfunzionamento del filtro sono proprio l’acqua torbida, opacità e generazione di alghe. 
  • Ph della piscina alto: la chimica ha un forte impatto sulla limpidezza dell’acqua. Un livello anormale del Ph dell’acqua della vasca (superiore ai 7.4), infatti, è sinonimo di acqua torbida e insana: un valore eccessivamente alto del Ph così come un’alta alcalinità o durezza del calcio possono causare torbidità. Qualora si rilevino questi scompensi si può intervenire versando nella piscina appositi prodotti chimici, tesi a ristabilire i normali parametri dell’acqua. 

Ciascuno di questi fattori può influire sulla pulizia della tua piscina, in modo isolato oppure combinandosi con gli altri. In ogni caso, però, una vasca con acqua torbida è ricca di batteri nocivi per la salute dei natanti. Risolvere il problema quanto prima, dunque, è di primaria importanza.

Come far tornare limpida l'acqua della piscina

Riportare l’acqua della piscina alla sua originaria trasparenza è un’operazione che richiede impegno e pazienza. Sono molti i metodi di cui ci si può servire per ottenere risultati soddisfacenti: tra questi, si consiglia un’azione combinata di manutenzione e pulizia, che trova un aiuto prezioso in alcuni strumenti del settore. Vediamo quali sono le cose da fare per garantire un’acqua sempre cristallina:

  • Correggere l’alterazione chimica: per farlo si consiglia di utilizzare un kit per il Ph della piscina, uno strumento per la misurazione dei valori intrinseci dell’acqua in grado di evidenziare mutazioni o anomalie. Si è già detto che un Ph superiore a 7.4 è da considerarsi troppo elevato, perciò esso dovrebbe aggirarsi attorno ai 7 e i 7,2. Per quanto riguarda il cloro, invece, il suo livello ottimale ruota attorno agli 1,2 milligrammi/litro: tuttavia, qualora l’acqua generi alghe e sporcizia, aggiungere cloro in una dose più massiccia può essere d’aiuto all’eliminazione del problema. 
  • Pulire il sistema di filtraggio: quest’ultimo potrebbe essere danneggiato da calcare o grasso sedimentati al suo interno. Per quanto i danni al sistema di circolazione siano in genere gravi, non è detto che questi siano così estesi da implicare una sostituzione radicale: per esempio, un inceppamento del filtro può essere collegato al mancato controllo del manometro della valvola o alla disattenzione rivolta allo stato di pulizia dei letti sabbia. Controllare questi aspetti è il primo passo per risolvere il problema. Qualora non dovesse bastare, si può optare per un controlavaggio del filtro: una meticolosa pulizia del filtro è fondamentale per la manutenzione della piscina. 
  • Utilizzare prodotti specifici: in questo caso, l’arma più efficace contro l’acqua torbida è l’uso di un chiarificante dell’acqua o un flocculante liquido o in polvere: si tratta di un prodotto chimico in grado di incidere sulle particelle di sporcizia presenti nell’acqua, facendo in modo che queste ultime si depositino sul fondo della piscina. Una volta raccolti i detriti in questo modo, si può ricorrere ad un prodotto puliscifondo, che opera sulla sporcizia sedimentata in quest’area. In questo modo sarà possibile schiarire l’acqua della piscina con facilità e rapidità. 

Prevenire, tuttavia, è sempre meglio di curare. È possibile evitare l’intorbidirsi dell’acqua cambiando le proprie abitudini di utilizzo, pulizia e manutenzione della piscina? Sì, se si seguono con costanza alcuni semplici accorgimenti. Tra questi: 

  • Pulizia regolare della vasca: nel caso di una piscina esterna interrata, per esempio, si rendono necessarie cure mirate ai bordi, alla superficie dell’acqua e alle sedimentazioni sul fondo. Qualora si avesse a che fare con una piscina fuori terra smontabile, invece, sarà fondamentale la pulizia di fine stagione: riporre la piscina sgonfia senza averla pulita meticolosamente può portare a gravi danni. 
  • Mantenimento della temperatura ideale dell’acqua: oltre ad incidere sui livelli di Ph e sulla godibilità della piscina stessa, la temperatura influisce sulla proliferazione di batteri o alghe, soprattutto se eccessivamente calda. Si consiglia di mantenere la temperatura dell’acqua tra i 23 e i 28 gradi Celsius. Per monitorare costantemente le oscillazioni termiche della piscina si può optare per un comodo termometro galleggiante. 
  • Manutenzione periodica: un controllo regolare del filtro e dei letti di sabbia può evitare danni più gravi.

Gli accorgimenti per rigenerare l’acqua della piscina possono variare sensibilmente, così come le ragioni per le quali si può incorrere nel problema dell’acqua torbida. Tuttavia, è doveroso specificare che la scelta di un prodotto di qualità, dotato di un filtraggio professionale, può scongiurare a priori l’insorgere di problemi simili: le piscine di Unica Pool, per esempio, sono progettate per essere efficienti e durature. Un sistema di circolazione e filtraggio funzionale, che mantenga l’acqua sempre perfettamente cristallina, è da sempre una priorità per la costruzione e l’installazione delle vasche modulari Unica Pool. 

Fonti: